Amiche e amici, quella che sto per raccontarvi è una storia che ha dell’incredibile, un’avventura sensazionale e ricca di colpi di scena, che vede per protagonista un baldo giovane alle prese con le insidie del crudele mondo circostante, in un lungo viaggio ricco di peripezie per riuscire a tornare alla sua dimora.

Ebbene, mettetevi comodi, e godetevi la narrazione.

Tutto iniziò durante una dolce sera di marzo. Il sole stava tramontando, la primavera si avvicinava, e l’aria pungente dell’inverno stava cedendo il posto a un caldo profumo di fiori che sbocciano, erba e pioggia, quando un atipico ragazzo universitario, ancora ignaro della grande avventura che il fato stava riservandogli, si mise in cammino dal suo luogo di studi, per poter tornare alla sua umile dimora.
Ecco, dunque, che, con grande sorpresa, la lezione finì prima del solito, e il nostro protagonista, sapendo di dover subire la straziante attesa della diciottesima ora della giornata e il quarantesimo minuto di essa, decise di aspettare fuori dall’edificio e godersi un momento di convivio con i colleghi.
Allorché, una compagna e amica di corso di questo giovine, insiste affinché andassero assieme verso il luogo designato alla partenza e all’arrivo dei grandi mezzi pubblici di circolazione, in quanto entrambi i nostri eroi necessitavano di recarsi in quel medesimo luogo. Ecco dunque che i due protagonisti, dopo un lungo viaggio a piedi, arrivarono alla destinazione comune e, qui, il loro destino si divise: il primo verso l’interno della stazione ad attendere il treno, la seconda all’esterno ad attendere il tram.

Entrato in stazione al minuto ventiquattresimo della diciottesima ora del giorno, il nostro coraggioso e affascinante eroe nota, con sua grande sorpresa, la presenza di un treno del minuto ventiseiesimo per Verona, destinazione del protagonista di questa storia. La sorpresa maggiore, però, è scaturita dall’accorgersi medesimo tempo di percorrenza del treno successivo, che il nostro studente solitamente utilizza. Così, decide di sfidare la sorte e cogliere la possibilità di arrivare alla dimora prima dell’orario abituale.

E da qui, cari amici, la grande avventura ha inizio…

Salito sul treno prima, quindi, il nostro protagonista si compiace per la scelta effettuata e, nonostante non trovi posti a sedere, la sua gioia è comunque oltre la normalità. Tutto questo, finché il mezzo di locomozione non raggiunge la ridente cittadina denominata Vicenza.
Ebbene, questa è l’ultima frontiera prima della destinazione finale, ma è qui che la storia prende una grande svolta e iniziano a intrecciarsi due mondi che fino ad allora erano rimasti paralleli.

Difatti, la locomotiva sulla quale l’eroe di questa incredibile avventura era capitato, sfidando il normale corso delle giornate, si fermò inspiegabilmente. Poco dopo, una poco rassicurante voce elettronica, informò i passeggeri del fatto che il treno scelto non poteva partire, a causa di un guasto all’infrastruttura ferroviaria nella cittadina ove si trovava in tale momento e invitava questi ad attendere con pazienza la risoluzione dei problemi.
Passarono i minuti. E nessuna informazione venne a rassicurare i viaggiatori e il nostro avventuroso eroe sul futuro prossimo che li attendeva. Fino a quando, una simpatica e gentile signora, che in sé impersonava la locomotiva, proprio quando le speranze sembravano essere perdute, incitò tutti quanti a scendere dal treno, superare gli ostacoli della giungla urbana per una straziante corsa contro il tempo e raggiungere, quindi, dall’altra parte del magico mondo della stazione, ove si incontrano mondi e persone da tutti gli angoli dell’universo, il mezzo di locomozione partito al quarantesimo minuto della diciottesima ora, anch’esso in ritardo di ben trenta minuti.

Il nostro eroe si ritrovò, dunque, sul treno abituale per tornare alla sua dimora, senza posto a sedere, e con un ritardo in termini temporali di quaranta minuti, mentre il treno utilizzato per sfidare il fato, venne puntualmente fermato e annullato, cosicché non raggiungesse mai il capolinea designato.
Col tempo, l’avventuroso studente riuscì a trovare un posto su cui poggiarsi, e riposare il corpo dalla grande avventura in cui era capitato.

Finché, finalmente, non giunse a destinazione e poté tornare, anche se in ritardo, alla sua dolce dimora.

Siamo giunti al finale, ai titoli di coda, di questa storia unica, singolare e atipica di un povero studente universitario che, per voler sfidare il destino, ahimè, è stato costretto a una pericolosa ed estenuante serie di peripezie che lo hanno riportato sulla via iniziale e abituale, punendolo in termini temporali per il grande affronto che questi aveva tentato di compiere verso il fato.

Avrà imparato la lezione? O appena le sorti sembreranno propizie, il nostro eroe proverà nuovamente a sfidare la natura e tessere una nuova trama del suo destino? Lo scopriremo solo vivendo.

Arrivederci, e alla prossima avventura.

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